L'insegnante imbruttito per tutti i precari

Recentemente un insegnante di 3ª fascia ci ha inviato un print del suo conto corrente, riferendoci di aver portato avanti la sua famiglia “respirando stenti” attendendo la sospirata NaSPI.

Ecco il print inviatoci.

Il docente precario ci ha riferito che é stato costretto a vivere con così poco sul suo conto anche perché la liquidazione della scuola arriva dopo mesi.

Nulla di nuovo, diranno molti, tutti i precari hanno sofferto ciò.

Ma l’attuale governo ha proclamato di essere il GOVERNO DEL CAMBIAMENTO, per questo chiediamo che tutto questo finisca, ma finisca nel modo giusto!

Ogni anno, i precari in disoccupazione, fanno risparmiare allo stato milioni di euro, essendo pagati molto meno dei colleghi di ruolo nei mesi estivi.

Ogni anno migliaia di precari vivono di stenti attendendo ciò che gli é dovuto per mesi.

Anni ed anni passati a sopravvivere, ma non basta.

Nelle idee di alcuni governanti la situazione andrebbe stabilizzata attraverso un INIQUO CONCORSO.

Iniquo perché questi precari, che mandano avanti la scuola da anni, dovrebbero concorrere alla pari con neolaureati freschi di studi rischiando di essere scalzato da una cattedra che SPETTA LORO DI DIRITTO!

Un diritto acquisito maturando una competenza didattica che un neolaureato non può avere, ma soprattutto un diritto maturato subendo l’ingiustizia degli stenti economici descritti in precedenza.

Certo il precariato va sconfitto con concorsi regolari, ma prima le cattedre vacanti vanno assegnate ai precari che le stanno coprendo con abnegazione e sacrificio!

Bisogna prima SANARE il giusto sacrificio offerto dai precari sull’altare dell’incertezza scolastica, abolendo per loro anni di prova ed abilitazioni, ormai acquisite sul campo con anni di servizio, sviluppando competenze didattiche altissime ma che nessun concorso riescirá a valutare!

Per questo sosteniamo

Il diritto degli insegnanti precari ad essere assunti.