Incremento giornaliero contagi CoV19

Dopo molto tempo torniamo a scrivere sul nostro sito/blog perché ci sentiamo in dovere di dare informazioni precise su tutto ciò che riguarda il Covid 19.




CoV 19 dati interessanti

Iniziamo dicendo che la situazione è in evoluzione dinamica come raccontano le statistiche che presentiamo nei seguenti grafici (Fonte: Gerardo Calabrese e Gianluca Raimondo, fisici).

Pertanto questa pagina verrà, per quanto possibile, aggiornata giornalmente (Dati aggiornati al 19/04/2020).





Specifichiamo che la curva in figura rappresenta l’incremento del numero effettivo di contagi, ovvero i nuovi contagiati giornalieri a cui vengono sottratti i guariti e i deceduti.
Rispetto ai dati pubblicati qualche giorno fa viene confermata, come specificato anche da altri esperti, una distribuzione a più picchi dell’incremento giornaliero dei contagi, di cui riportiamo un inviluppo simil-gaussiano.
Vi sono regioni hanno già raggiunto un incremento effettivo giornaliero quasi nullo entro la data di oggi, come previsto dalla precedente statistica.
I picchi multipli,  a nostro parere, sono dovuti ad un’ imperfetta applicazione del lock down da parte di alcune regioni.
Si tratta delle regioni del nord, in particolare la Lombardia ma anche il Piemonte.
Non è detto che l’applicazione imperfetta delle restrizioni sia stata attuata volontariamente dai cittadini del nord, molte aziende, di fatto, sono rimaste aperte e tante persone sono state costrette a lavorare.
Sicuramente possiamo individuare tre tipi di cause:




  • dispositivi di protezione insufficienti;
  • applicazione insufficiente dello smart working;
  • scarsa responsabilità di chi ha deciso comunque di uscire contravvenendo alle direttive del governo.

Se le prime due motivazioni non dipendono dalla popolazione la terza invece si ed è avallata da alcuni dati, ad esempio quelli della rilevazione degli spostamenti effettuata in lombardia con l’uso del tracciamento delle celle di telefonia mobile.

Difficile azzardare una previsione di azzeramento dell’ incremento contagi e tenteremo di effettuare previsioni statistiche suddivise almeno in 2/3 macro aree.
Possiamo cautamente dire che la macro area del centro sud sta quasi rispettando le statistiche di azzeramento proposte in precedenza.
Soltanto dopo l’azzeramento dell’ incremento dei contagi si potrà parlare della fase due, sulla quale vogliamo lanciare un appello.




MASSIMA CAUTELA!

Vi sono regioni come Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, in cui il numero di contagi è ancora elevatissimo ed anche quello dei morti. Proprio queste regioni stanno chiedendo di riaprire alcune attività addirittura prima del 4 Maggio.
Senza timore di essere smentiti, possiamo affermare che il riaprire ora di queste regioni è PURA FOLLIA! Non possiamo rischiare un numero ancora più elevato di vittime per far ripartire un’economia che verrebbe definitivamente distrutta dalla ripresa dei contagi. Non è possibile garantire il rispetto totale delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro e solo quando questo sarà possibile, raggiunto l’incremento 0 dei contagi effettivi, si potrà parlare di fase 2.




Ci preme essere chiari, l’Italia potrà affrontare la fase 2 solo quando ci sarà una sanità perfettamente adeguata e la garanzia dell’osservanza perfetta delle norme igieniche e di distanziamento sociale. 

Come previsto non vi sono previste grosse esplosioni di contagio al sud.

Integriamo il presente articolo avanzando anche alcune ipotesi sul tasso di mortalità attuale dell’epidemia in Italia confrontando un dato per noi fondamentale, ovvero la speranza media di vita in Cina ed in Italia  (dati riferiti al 2016)

  • Speranza di vita media Cina: 76,25 anni
  • Speranza di vita media Italia: 82,54 anni





Questi dati evidenziano che la popolazione italiana è molto più anziana rispetto alla popolazione cinese, quindi, nel nostro paese il numero di persone per cui il virus risulta maggiormente letale è maggiore rispetto alla Cina.
Possiamo supporre che il numero di decessi possa non essere dovuto ad un’ipotetica platea di contagi sommersi ma, bensi, ad una platea più ampia di soggetti a rischio.

Altri dati interessanti sono stati ricavati da un articolo pubblicato recentemente sul Sole 24 ore (confermato da altri studi) che mostra correlazioni serie tra l’andamento dei contagi e l’inquinamento dovuto alle concentrazioni delle polveri sottili PM10 e PM2,5

Il PM10 avrebbe esercitato un’azione di boost, avrebbe incrementato in modo virulento la diffusione dell’epidemia.
Dalle analisi parte la seguente supposizione scientifica verificata già per altri virus:
i virus si “attaccano” (con un processo di coagulazione) anche per ore, giorni o settimane alle polveri sottili e sarebbero lunghe le distanze che il CoV19 potrebbe percorrere così trasportato.

Di fatto le concentrazioni di PM10, nel periodo di incubazione precedente alla rivelazione dei primi contagi, nelle zone che hanno riportato focolai era elevatissimo.
Aggiungiamo a questo dato che le zone dell’alto milanese, in cui la concentrazione di polveri sottili è più bassa, rispetto al resto della provincia, risultano meno colpite dal contagio.




Questo dato, se confermato, darebbe nuova speranza perché, come conseguenza indiretta della quarantena, si sta avendo un netto calo delle concentrazioni di PM10 e PM2,5.

Altri studi, raccolti in questo articolo, mostrano, invece, come elevati tassi di umidità ed elevate temperature ostacolano la diffusione del virus.
Questo dona un’ulteriore speranza affinché in futuro venga ridotto ulteriormente il contagio.

Sempre nell’ottica di fornire un’informazione completa e seria, integriamo ancora il presente articolo riportando un’importante informazione che forse ai più e sfuggita ma non a noi (fonte Tg Rai dall’ inviata Giovanna Botteri).




Durante il collegamento di qualche giorno fa l’inviata affermava che il governo cinese restituirà 3500 urne funerarie agli abitanti dell’ Hubei per 12 giorni, morti relativi al CoV 19.
L’inviata concludeva dicendo che bastava fare i calcoli per capire quanti morti ci fossero stati il risultato è 3500 x 12 = 42000 morti.
Quindi la percentuale dei morti in Cina per CoV19 sarebbe ben più alta di quella fin quì dichiarata.
Ovviamente siamo molto rammaricati per un tale numero di decessi ma in chiave statistica questa rappresenta una buona notizia per l’evoluzione della pandemia in Italia.
I dati sui nostri decessi risulterebbero, difatti, concordi con i decessi della Cina, anzi inferiori.
Questo porta a concludere che non esiste una effettivo reservoir sommerso di contagiati!
Inoltre, il numero più basso di decessi in Italia non deve portare a pensare che ci sarà un incremento degli stessi; questo numero, infatti, certifica la migliore reazione della sanità italiana rispetto a quella cinese, colta per prima dalla pandemia e quindi più impreparata.
Questo confermerebbe anche il numero minore di decessi negli stati che hanno preso subito esempio le reazioni degli stati colpiti in precedenza, al netto di modalità statistiche di misurazione diversa.




Aggiungiamo un’altro dato fondamentale che ci consente di comprendere perchè il tasso di mortalità tedesco è così basso, si tratta del paragone di un dato indiretto ovvero la differenza tra la spesa sanitaria della Germania e dell’ Italia.

Stando ai dati del 2018 la Germania spendeva 5056 dollari per la spesa sanitaria annuale di ogni tedesco, mentre l’Italia ne spendeva solo 2545.
Questo dato porta a concludere che sebbene i medici ed il personale sanitario siano assolutamente all’altezza di ogni situazione, la carenza di strutture ed il numero esiguo di forze consente un minore contenimento dei decessi.

Integriamo questo articolo riportando le dichiarazioni straordinarie del premio nobel per la medicina Luc Montagner alla televisione francese.
Lo scienziato afferma che il Cov19 è un virus bioingegnerizzato e lo fa portando validissime motivazioni scientifiche. Sembra che il virus sia stato prodotto partendo dal corona virus dei pipistrelli integrato con pezzi di RNA dell’ HIV, forse, per produrre un vaccino contro l’AIDS.
Lo scienziato, inoltre afferma che, essendo il Cov 19 artificiale i tratti genetici modificati tendono a sparire e questo ne riduce la pericolosità.
Montagner spiega puntualmente e con precisione scientifica ciò che afferma, portando gli stati uniti come esempio. Negli USA, infatti vi è il maggior numero di casi ed il virus è mutato di più, qui è stato possibile osservare che le parti di RNA scartate per delezione naturale sono proprio quelle dell’HIV.
Il premio Nobel Afferma che la natura ama le cose armoniose e le disarmonie provocate artificialmente tendono a scomparire.
Questo offre un barlume di speranza per la riduzione della pericolosità del virus.
Secondo le previsioni del Nobel man mano che il virus muta si riduce la sua pericolosità perché legata alle parti di RNA dell’HIV introdotte artificialmente.
In sintesi medico afferma che c’è una speranza perché può darsi che il CoV 19 si distruggerà da solo.
Tra le altre cose lo scienziato propone di modificare artificialmente le sequenze di RNA del virus (la parte di HIV) agendo con onde elettromagnetiche (ho assistito personalmente ad un convegno di fisici su questo tipo di studi con il dottor Montagner).
Concludiamo con un’affermazione del Nobel molto cara a noi di insieme servizi:” le regole etiche valgono anche per i medici e in questo caso non sono state rispettate” .

Gianluca Raimondo.

2 thoughts on “CoV 19 dati interessanti

    1. Presto pubblicheremo anche qualche altro articolo di stampo più biologico, atto sempre a capire quando ne usciremo.
      Una cosa è certa ne usciremo!

Comments are closed.